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Geografia fisica
Cento presenta un territorio totalmente pianeggiante, agricolo, ricco di corsi d'acqua e di maceri (piccoli stagni, retaggio della coltivazione della canapa) che si insinua come un cuneo tra le province di Bologna e Modena. La città dista 27 km da Ferrara, 28 da Bologna e 38 da Modena.

Storia
Città posta al centro delle province di Ferrara, Bologna e Modena. Sullo stemma campeggia il gambero che ricorda l'origine pescosa del territorio un tempo invaso dall'acqua e ricco di gamberi. In origine unita a Pieve di Cento, da cui fu separata nel 1376 con decreto del principe cento-pievese Bernardo de Bonnevalle, vescovo di Bologna, che riconobbe a Pieve di Cento lo status di "città autonoma", il Comune di Cento fu definitivamente separato dalla sua originaria pieve da un evento naturale. La rotta del Reno, nel secolo XVI, fu talmente devastante che pose il letto del fiume a metà tra i due centri.
Nel 1502 Papa Alessandro VI cedette in dote Cento a Lucrezia Borgia, in occasione delle nozze con il duca Alfonso della casata estense; Cento tornò allo Stato Pontificio solo nel 1598. Nel 1754 Papa Benedetto XIV diede a Cento, con Bolla Papale, il rango di "Città" e durante la Repubblica Cisalpina (1797) venne scelta quale capoluogo del Dipartimento dell'Alta Padusa. Con voto plebiscitario nel 1860 veniva sancita l'annessione al Regno dei Savoia. Nel 1928 un decreto reale modificò il confine con Pieve di Cento, con il passaggio di quest'ultima alla provincia di Bologna.

Monumenti e luoghi d'interesse
La struttura urbana risale al medioevo ed è caratterizzata dalla presenza di portici che fiancheggiano le strade principali con palazzi storici e chiese di pregio artistico, come il Palazzo del Governatore, la Casa Pannini e la Chiesa del Rosario. Altri monumenti storici sono: l'antica Rocca, sede d'iniziative estive, e il Teatro Comunale "Giuseppe Borgatti".
Per gli appassionati d'arte, la città offre due musei di rilievo: la Pinacoteca Civica, con numerose opere di Giovanni Francesco Barbieri detto il Guercino, genio del Barocco, che a Cento ha vissuto gran parte della sua vita, e la Galleria d'Arte Moderna "Aroldo Bonzagni", pittore centese che ha caratterizzato l'arte italiana del '900.